martedì 29 aprile 2014

Pablo Cosentino nuovo a.d. del Catania calcio

Giovanni Lo Faro
Pubblichiamo qui di seguito il comunicato, diffuso dal Catania calcio attraverso il proprio sito ufficiale, relativo alla nuova composizione del consiglio di amministrazione della società: "Oggi pomeriggio, nella sede sociale di Torre del Grifo, si è riunita l’Assemblea dei soci del Calcio Catania S.p.A.; la stessa ha provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione, nelle persone di:
- Antonino Pulvirenti, Presidente
- Angelo Agatino Vitaliti, Vice Presidente
- Pablo Cosentino, Amministratore Delegato"

Pablo Cosentino (a destra, nella foto di Franco Barbagallo) è il nuovo amministratore delegato del Catania calcio. Pulvirenti confernato al vertice

lunedì 7 aprile 2014

Catania, fuori Maran, ecco Pellegrino: c'è ancora una via per salvare la Serie A?

Giovanni Lo Faro
Fuori Rolando Maran, dentro Maurizio Pellegrino. L'obiettivo non è dato saperlo, si attende che la società, dopo l'annuncio dell'esonero di Maran, espliciti le ragioni di una scelta (ad una soluzione interna Pulvirenti non aveva mai fatto ricorso, eccezion fatta per la sua prima stagione all'Acireale, quando, dopo l'esonero di Esposito, scelse di affidare la squadra al duo Strano-Possamai per poi giocarsi la carta-Catuzzi e, a situazione irrimediabilmente compromessa, quella di Santino Nuccio), che faccia capire, insomma, se la decisione di cambiare nuovamente guida tecnica non sia soltanto, come da più parti si è scelto di leggerla, un semplice traghettamento, bensì l'estremo tentativo di evitare la resa. Il richiamo alla stagione 2007-08, all'esonero di Baldini e all'arrivo di Walter Zenga (il 1 aprile, l'indomani della sconfitta interna con il Torino)? Qualche suggestione non v'è dubbio l'abbia provocata in chi non vuol sentirne di rinunciare alla speranza, ma l'impressione è che si tratti di situazioni (Baldini lasció la squadra quart'ultima, con 37 punti, uno in più dell'Empoli) e di vicende difficilmente sovrapponibili (a Zenga bastarono 8 punti in sette partite, a Pellegrino ne servirebbero non meno di dodici nelle sei partite che rimangono da giocare), e questo a prescindere dalla diversa statura dei personaggi coinvolti. Non resta, comunque, che attendere il corso degli eventi: c'è davvero ancora una via per salvare la Serie A del Catania?
E se Ventura avesse ragione?

venerdì 4 aprile 2014

Verso Catania-Torino: Mariano Izco chiama a raccolta i tifosi

Ecco il testo del messaggio inviato stamane da Mariano Izco ai tifosi del Catania nell'imminenza della partita con il Torino (fonte: www.ilcalciocatania.it):
"In qualità di Capitano del Catania, in questo momento difficile, esprimo a nome mio e dei miei compagni di squadra il pensiero e le sensazioni del gruppo.
La situazione molto complicata, in classifica, non cancella la nostra speranza: siamo convinti di poter conquistare la salvezza. Abbiamo sempre dato il massimo e siamo ancora vivi e sportivamente arrabbiati: in questa fase finale del campionato daremo ancora di più
per vincere ed avvicinarci all’obiettivo. L’impegno sarà totale, la concentrazione costante, la carica agonistica straordinaria.
Per realizzare la grande impresa e restare in Serie A, abbiamo bisogno di Voi, del sostegno incessante del “Massimino”, del vostro calore e della vostra passione.
Noi ci crediamo, con voi al nostro fianco siamo molto più forti.
Insieme, siamo sempre un grande Catania.
Mariano Julio Izco".






 






















lunedì 31 marzo 2014

Catania, oggi come ieri: l'ultima spiaggia?

Giovanni Lo Faro

Ultima spiaggia? Ma quante volte di ultima spiaggia s'è parlato in questa tribolatissima stagione del Catania, dalle sfide dirette con Livorno, Chievo e Sassuolo ai confronti casalinghi con Juve e Napoli,ì da qualche parte considerati, e intesi, come gli ultimi ancorché improbabili avamposti della lotta-salvezza? Udine, tappa delicatissima peraltro, non sfugge alla regola, considerato che l'auspicata ritrovata voglia degli uomini di Maran dovrà misurarsi con le motivazioni e con le innegabili qualità di un'Udinese che, se non ha problemi di salvezza, di sicuro non vorrà perdere l'occasione per migliorare la sua classifica e, comunque, per chiudere in crescendo una stagione che è stata, la sua parte, meno brillante del previsto. Si gioca alle 19, allo Stadio Friuli: ai rossazzurri il compito di dimostrare che ci sono ancora margini per la speranza...

Il centrocampista della nazionale ceca, Jaroslav Plasil (la foto è Franco Barbagallo)

lunedì 17 marzo 2014

Crederci non basta, il Catania sprofonda

Giovanni Lo Faro

Bastasse crederci. Ci credeva il Catania di Gigi De Canio quando, poco più di due mesi addietro, provò a dare seguito, a Bergamo, alla bella performance di cui era stato protagonista, sei giorni prima, con il Bologna al Massimino. Giocò un gran primo tempo, la formazione rossazzurra, mettendo in serie difficoltà l'Atalanta e rischiando perfino di andare in vantaggio con Castro (colossale l'occasione mancata dal Pata a tu per tu con Consigli, poco prima del riposo). Nella ripresa, un'altra partita, nella quale calo di tensione ed errori risulteranno fatali ai rossazzurri: uno-due degli orobici, il gol di Leto, nel finale, giova soltanto a rendere meno amara la pillola. Bastasse crederci.   Sarà stato un caso, ma i novanta minuti di Sassuolo mi hanno richiamato alla memoria la gara di Bergamo. In panchina Maran,  in campo qualche volto nuovo (Rinaudo anziché Plasil, Keko anziché Castro), pressa l'urgenza a undici giornate dal termine. Bel Catania, per un tempo. Arriva il gol di Bergessio, dopo un palo di Keko, un vantaggio tanto meritato quanto prezioso, difeso con bella disinvoltura fino al riposo. Poi, al rientro, ieri come allora, un altro Catania. Calo di tensione e errori in serie (dei giocatori ma anche del tecnico) spianano la strada al Sassuolo che coglie, con merito, la più importante delle vittorie e realizza il sorpasso. Il futuro? Buio e nebuloso, soltanto la matematica, al momento, non condanna i rossazzurri. Che giurano di crederci ancora. Già: bastasse crederci!

Bergessio (foto Barbagallo): il suo gol non è servito ad evitare l'ennesima sconfitta del Catania.

sabato 15 marzo 2014

Aiuto economico ai tifosi in trasferta: il Catania fa chiarezza

Giovanni Lo Faro

L'art. 12 del Codice di Giustizia Sportiva, al comma 1, fa divieto alle società di calcio " di contribuire, con interventi finanziari o con altre utilità, alla costituzione e al mantenimento di gruppi, organizzati e non, di propri sostenitori, salvo quanto previsto dalla legislazione statale vigente". Per la violazione del predetto divieto, il comma 6 del medesimo articolo prevede, tra l'altro, "l'ammenda da 10000 euro a 50000 euro per le società di Serie A" e, in caso di recidiva, "l'obbligo di disputare una o più gare a porte chiuse". Richiamandosi a tali norme, e con riferimento all'ipotesi, da più parti ventilata, di un intervento a sostegno della trasferta dei sostenitori rossazzurri a Reggio Emilia per la gara di domani pomeriggio con il Sassuolo, il Catania calcio ha diramato, pubblicandolo sul proprio sito, il seguente comunicato: "Con riferimento all'articolo pubblicato in data odierna sul Corriere dello Sport, che riferisce di un appello rivolto alla società da alcuni sostenitori rossazzurri per ricevere un aiuto economico e poter così organizzare la trasferta in occasione della gara con il Sassuolo, il Calcio Catania rileva che, in base alle norme vigenti, nessuna possibilità è data alle società ed ai propri dirigenti di poter partecipare e contribuire in qualsiasi forma alle trasferte dei propri sostenitori. Le sanzioni previste per la violazione di questo divieto sono molto rigorose e giungono fino alla possibile chiusura dello stadio".

I convocati del Catania: a casa Ficara, Rolin e Spolli

Giovanni Lo Faro

Ventuno i giocatori inseriti da Maran nella lista dei convocati per la trasferta di Reggio Emilia dove il Catania, domani pomeriggio, affronterà il Sassuolo: portieri Andujar, Ficara; difensori Alvarez,  Bellusci, Biraghi, Capuano, Gyomber,  Legrottaglie,  Monzon,  Peruzzi; centrocampisti  Barrientos,  Izco,  Lodi,  Plasil,  Rinaudo; attaccanti Bergessio,  Boateng,  Fedato,  Keko,  Leto, Petkovic. Come si può notare, sono rimasti a casa Frison, Spolli e Rolin per cui il tecnico rossazzurro sarà costretto a ridisegnare la linea difensiva con l'inserimento di Bellusci e Legrottaglie (quest'ultimo, in ballottaggio con Gyomber) mentre, in panchina, il giovane Ficara rappresenterà l'unica alternativa a Andujar.