Giovanni Lo Faro
Sul delicato momento dell'Acireale Calcio interviene, con una lettera aperta alla città, Gianluca Cannavò, presidente onorario del club granata e vice presidente dell'Associazione Noi Siamo Acireale:
ACIREALE CALCIO, LETTERA APERTA ALLA CITTA’
"Nel mio ruolo di ideatore, promotore e garante del
progetto che, nel 2018, ha salvato il calcio ad Acireale, con la costituzione
di un apposito comitato, caricandomi sulle spalle un pesantissimo fardello,
nonché da presidente onorario emerito dell'Acireale Calcio e vicepresidente del
consiglio direttivo dell'associazione "Noi siamo Acireale", non posso
fare a meno di intervenire dopo le ultime notizie apparse su giornali, TV e
social.
Nel dicembre 2018, dopo aver salvato il titolo di serie D
e cto una nuova società, ASD Città di Acireale 1946, iscritta al campionato
2018/2019, mi è stato richiesto da alcuni tifosi, con il consenso del mio
"amico" DG Fasone, persona che io ho scelto ed inserito nei ruoli
attuali, di mettermi da parte perché la mia presenza, considerato i ruoli
politici ricoperti negli anni, bloccava l'ingresso di nuovi sponsor, ovviamente
mai arrivati. Ho subito compreso che si trattava di una richiesta pretestuosa,
ma comunque ho inteso compiere un passo indietro e, quindi, dimettermi.
Da quel 6 dicembre 2018, quando ho lasciato una
situazione perfetta e regolare in tutto (prima nota, fatture registrate,
contabilità aggiornata, affitti alloggi, fornitori e giocatori pagati), solo
con alcune pendenze sportive che ci riportavamo dalla scissione della
precedente società, non mi è stato più dato modo di conoscere alcunché, pensate
che nemmeno ho ricevuto risposte rispetto alle mie richieste, inviate via pec,
sui dati di bilancio.
Trascuro, poi, di soffermarmi su alcuni atteggiamenti
puerili e ineducati che ho dovuto subire.
Sul piano strettamente formale, è stata disattesa più
volte la convenzione sottoscritta il 5 luglio 2018, attraverso la quale
dovrebbero essere disciplinati i rapporti tra associazione e società, perché di
fatto il controllore non può essere la stessa persona del controllato.
Ho cercato in varie circostanze di porre l'attenzione su
questa singolare ed irregolare situazione, ma mi è stato impedito con una serie
di atteggiamenti volti a prendere tempo.
Non avendo l'intenzione di creare scompiglio
nell'ambiente sportivo, sono rimasto alla finestra ad assistere agli eventi,
limitandomi a fare il semplice tifoso con tanto di abbonamento ogni anno, ma mi
sono imposto quando si è trattato di salvaguardare il tesoretto creato dalle
quote dei primi ed UNICI soci (ormai ex, a termine di statuto), depositato
nell’agenzia del Credito Valtellinese di piazza Duomo, che consente di
garantire la fideiussione per l'iscrizione al campionato.
Non ho avuto mai la necessità di striscioni o applausi, ma
ciò che ho fatto è solo perché mi stanno a cuore le sorti della squadra della
mia città, quella che amo profondamente, e ritengo che le nuove generazioni
abbiano il diritto di vivere le emozioni che noi abbiamo vissuto nel passato,
nella consapevolezza che l’Acireale Calcio costituisca un patrimonio della
città.
Ho letto il recente comunicato attraverso il quale i
dirigenti della società dichiaravano di volersi disimpegnare ed erano pronti a
vendere. Non vi nascondo che sono rimasto basito ed esterrefatto, in quanto la
società non può essere venduta, poiché gli attuali dirigenti sono soltanto
gestori, considerato che non si è dato seguito alla costituzione di una società
sportiva dilettantistica a responsabilità limitata (Srl), per come era previsto
nel programma iniziale. Ho letto di riferimenti a 35 tifosi che determinano le
scelte e vorrei capire se questi siano stati convocati dalla società e se siano
i rappresentanti degli stessi che hanno sottoscritto e pagato oltre 600
abbonamenti per assistere ad una sola partita e mai, che mi risulti, sono stati
protagonisti di gesti violenti. Ve lo dice chi ha avuto il privilegio di essere
stato sia ultras che presidente e conosce benissimo entrambi i ruoli.
A questo punto credo che qualcosa non stia funzionando. L'umiltà
deve essere posta alla base di tutto, come ebbi già a dire nel mio comunicato
precedente e dopo l'intervento in video del dott. Nando Pappalardo che ho molto
apprezzato e al quale va la gratitudine di tutta la città, il quale ha rivelato
retroscena inediti e sconosciuti rispetto alla gestione della società.
Occorre fare chiarezza, essere trasparenti e tornare al
dialogo, al fine di rispettare le obbligazioni assunte e garantire solidità
finanziaria.
La gestione economica e amministrativa, sia chiaro, è
primaria rispetto ai risultati sportivi.
Ringrazio l'imprenditore Giovanni Alì per il sostegno che
ci ha dato e credo che lui ad Acireale possa trovare le condizioni perfette per
fare calcio, da grande appassionato qual è. Ritengo, però, che anche lui debba
compiere una seria riflessione sul suo staff, perché secondo me molte cose gli
vengono omesse o riferite in maniera non conforme. Troppi errori evidenti sono
stati commessi, disperdendo enormi energie finanziarie e impegnando la società
ad esborsi economici che non si può permettere.
I tifosi, giustamente preoccupati per quanto accaduto in
passato e dai segnali negativi che arrivano rispetto alla gestione
amministrativa e finanziaria della società, hanno chiesto chiarezza, perché poi
è facile pensare di disimpegnarsi e lasciare morire l’Acireale Calcio.
Come ho sempre affermato, la gestione amministrativa e
finanziaria di una società è primaria per poter raggiungere risultati sportivi,
in quanto appare chiaro che non si può correre se non si è nemmeno in grado di
camminare.
![]() |
Il capitano granata Savanarola e il direttore generale Fasone |
Ho già inviato a Fasone una richiesta di urgente
convocazione del consiglio direttivo dell’associazione “Noi siamo Acireale” e
chiederò ufficialmente il rispetto della convenzione in ogni singolo punto,
perché il progetto iniziale è stato snaturato e radicalmente modificato. Di
tutti i passaggi saranno informati i tifosi tramite la pagina Facebook “Noi
siamo Acireale associazione”, aperta al fine di tenerli costantemente
aggiornati
Forza Acireale!
Dott. Gianluca Cannavò
Presidente onorario emerito Acireale Calcio e vice
presidente Associazione Noi siamo Acireale"
.
Nessun commento:
Posta un commento