Giovanni Lo Faro
Nel fitto ginepraio di ricorsi e controricorsi, il Catania prova a districarsi nella speranza di ricavare, dalla complessa vicenda che l’ha riguardato dall’inizio dell’estate, quanto accarezzato dalla sua gente, in un’incredibile serata di festa.
Di fatto, la prospettiva-serie B per il Catania rimane adesso legata all’esito di due vicende giudiziarie che soltanto in un caso possono vederlo come parte attiva. Ché una cosa è chiara: se il Novara non dovesse spuntarla, nel merito, davanti alla Cassazione del calcio (“ma dovrebbero spiegarci - sbotta Lo Monaco - come si fa ad annullare due sentenze di merito emesse da organi federali diversi”), trascinandosi dietro il Catania, a nulla gioverebbe l’eventuale incremento dell’organico della Serie cadetta che scaturisse dall’annullamento della delibera della Lega B incredibilmente validata da Fabbricini il 13 agosto scorso.
Su questi temi, oggi Lo Monaco ha intrattenuto i giornalisti accorsi in buon numero a Torre del Grifo con l’intento non dichiarato di tenere desta l’attenzione dell’opinione pubblica sul caso-Catania.
“Le azioni intentate dal Catania - così esordisce l’ad rossazzurro -vanno al di là del mero interesse personale e considerano, soprattutto, l’interesse del calcio. E’ vero che la sentenza-Novara ci ha rimesso in gioco e ci ha dato la possibilità di entrare nella classifica dei ripescaggi, ma è stato sulla base della classifica e nel rispetto delle regole che ci siamo considerati una squadra ripescata. Oltre tutto,
alle società che potevano essere ripescate è stata subito richiesta una somma di 700 mila euro a fondo perduto, tra virgolette, e due fideiussioni, il tutto per un importo complessivo di un milione e 900 mila euro. E questo dopo che il Catania si era già iscritto a campionato di serie C. Non potevamo non cogliere l'occasione, considerato che la FIGC, organo preposto a far rispettare le regole nel mondo del calcio, ha subito ribadito che, nonostante la richiesta della Lega B, il campionato sarebbe stato con 22 squadre. e che una B a 19 non era nemmeno immaginabile…”.
E dopo? Lo Monaco discorre pacato ma non le manda a dire:”Dopo non so cosa sia successo. O meglio: sono successe cose assurde e senza logica che hanno costretto Fabbricini, commissario preposto a far rispettare le regole, a rinnegare quanto aveva prima sostenuto e farsi promotore della modifica delle norme. Cosa penso? Mi pare chiaro a questo punto che la FIGC é in mano alle Leghe, non riesco proprio a capire come abbia potuto Fabbricini adottare un provvedimento assurdo e per lui pericoloso: il Catania andrà al Collegio di Garanzia del Coni e al TFN e agirà penalmente contro chi é stato fautore di certe azioni”.
Si fa sarcastico, Lo Monaco: “È certo che l’hanno preparata bene. Per non dire del Collegio di Garanzia del CONI che dà la sospensiva sulla sentenza-Novara fino al 7 settembre mentre in altre situazioni, vedi quella che aveva riguardato l’Avellino, era stato capace di decidere in tre-quattro giorni. Come si fa a non pensare che ci sia dietro un disegno? Questo, purtroppo, è un calcio che permette a un presidente di serie A di prendere un’altra squadra tra i professionisti in dispregio delle regole, questo per me è il calcio dei pupari!”.
E adesso? “Non voglio fare la Cassandra, ma certe sensazioni le provo. Aspettiamo, certo, aspettiamo. Una cosa però tengo a ribadire: il Catania, che ha già chiesto al ministro Giorgetti di aprire un tavolo sulla vicenda, agirà a tutti i livelli, e senza escludere azioni risarcitorie”.