glf) Proprio nell'imminenza dell'esordio in Coppa Italia in calendario domenica prossima al Massimino, il Catania centra un altro gran colpo sul mercato: dopo Curiale, ecco Ripa. La notizia dell'ingaggio del bomber della Juve Stabia (15 gol nell'ultima stagione di Lega Pro) è stata appena ufficializzata su calciocatania.it, il sito del club rossazzurro. Di seguito il comunicato stampa:"Francesco Ripa al Catania: per l'attaccante campano, contratto biennale. Il Calcio Catania comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Francesco Ripa, nato a Battipaglia il 5 novembre 1985. L'attaccante, che nella stagione 2016/17 ha firmato 15 gol in 27 partite con la maglia della Juve Stabia in Lega Pro, ha sottoscritto un contratto biennale, legandosi al nostro club fino al 30 giugno 2019.Con i gialloblù stabiesi, nelle tre annate più recenti vissute in terza serie, Ripa ha sommato 59 presenze impreziosite da 26 reti, mantenendo una media realizzativa molto vicina all'espressione di un gol ogni due gare. Fin qui, complessivamente, l'atleta campano è andato ben otto volte in"doppia cifra"; per due stagioni in D, in avvio di carriera, e poi in sei occasioni in C: con la Battipagliese nel 2004 (10 centri), con il Sorrento nel 2006 e nel 2007 (16 e 23 gol, trascinando i rossoneri alla conquista di due promozioni consecutive e vincendo la Coppa Italia Lega Pro), con la Pro Patria nel 2010 e nel 2011 (12 e 16 marcature, in quest'ultimo caso nell'arco di appena 14 esibizioni), con l'Arzanese nel 2014 (18 reti) e con la Juve Stabia nel 2015 e nel 2017 (10 e 15 realizzazioni). Con la Nocerina, nel 2011, è stato promosso in B ed ha vinto la Supercoppa di Lega di Prima Divisione. Con L'Aquila, nel 2013, ha conquistato la promozione in Prima Divisione. Ha giocato anche nel Potenza e nel Como.Francesco Ripa, giunto in tarda mattinata a Torre del Grifo, svolgerà nel pomeriggio il primo allenamento agli ordini di mister Lucarelli" .
venerdì 11 agosto 2017
mercoledì 2 agosto 2017
"Sognando la Serie B". Il Catania presenta Caccetta e Tedeschi
Giovanni Lo Faro
Sorrisi e nervi distesi, soprattutto, in Pietro Lo Monaco, che ha prima presentato la rinnovata partnership con la Nissan Italia (presenti il dott. Argento, responsabile dell'area Sicilia del non marchio giapponese, e il dott. Di Martino, General manager della filiale di Catania), e poi due degli elementi, provenienti entrambi dal Cosenza, Luca Tedeschi, 55 presenze in B, e Cristian Caccetta, protagonista, alcune stagioni addietro, della promozione del Trapani in Serie B, giunti a rafforzare l'organico del nuovo Catania che attende adesso l'ultimo tassello per entrare da protagonista nell'agone del nuovo torneo di Lega Pro.
"Si tratta di due giocatori - ha dichiarato l'addì etneo - che rientrano perfettamente nel progetto-Catania e che garantiscono contribuiti di qualità oltre che di esperienza non indifferenti al reparto difensivo (l'ex bolognese Tedeschi rimpiazza, con Aya, Bergamelli e Drausio che costituivano l'asse difensivo nella scorsa stagione, ndr) e ad un centrocampo nel quale la formazione di Lucarelli può già contare su elementi del valore di Biagianti e Lodi, già protagonisti in Serie A, per non dire di Bucolo e Mazzarani".
Comprensibile la soddisfazione dei due giocatori, puntuali nel riconoscere che la scelta di indossare la maglia rossazzurra è stata frutto di entusiastica adesione ad un progetto importante in una piazza tra le più nobili del calcio nazionale. "Siamo convinti ed entusiasti, la Lega Pro è una categoria che non si addice assolutamente al Catania, il nostro impegno è garantito, siamo consapevoli delle attese dei tifosi rossazzurri, faremo di tutto per non deluderli". (nelle foto, nell'ordine, l'ad Pietro Lo Monaco, il dirigente etneo tra i due neo acquisti, Tedeschi e Caccetta)
Sorrisi e nervi distesi, segno, ove ce ne fosse stato bisogno, del nuovo clima che aleggia a Torre del Grifo in quella che - non c'è chi non lo auspichi - potrebbe essere la stagione del rilancio del Catania dopo anni di tribolazioni.
venerdì 21 luglio 2017
Ciccio Lodi atto terzo: "Rossazzurro nel cuore, voglio vincere"
Giovanni Lo Faro

A questo Catania, al quale si sente profondamente legato, Lodi è pronto a dare il suo contributo, qualità e esperienza saranno a disposizione di un tecnico che gode già della sua stima e che non ha esitato a paragonare a Vincenzino Montella, l'aeroplanino che, giunto in punta di piedi e con il corredo di non poche perplessità, firmò una della più belle stagioni dell'undici rossazzurro nella massima Serie.
I tifosi? Lodi glissa, ai sostenitori del Catania non manca di garantire il prevedibile tributo d'affetto. "I miei compagni a Udine mi hanno confidato che del Cibali hanno sempre temuto, oltre che l'avversario che andavano ad affrontare, il lungo sottopassaggio che conduce al terreno di gioco e l'impatto con i tifosi. Quei tifosi che dovremo essere bravi a fare ritornare allo stadio, del loro sostegno e del loro calore non possiamo fare a meno".
Ciccio Lodi a temi, in quello che di fatto è stato il suo terzo approdo in casa Catania. "Il terzo e l'ultimo", ha tenuto a sottolineare quasi alla fine della conferenza stampa di presentazione. "Perché questa che ho scelto di vivere con la maglia rossazzurra del Catania sarà per me l'ultima sfida".
A 33 anni, il fantasista napoletano si propone nel pieno della maturità, di calciatore e di uomo. Sotto quest'ultimo aspetto, l'impressione che lascia in quanti hanno modo di seguirlo è inequivocabile: Prova ne sia, tra l'altro, il modo in cui sviluppa certi argomenti, da quello della gratitudine ("sono qui per quest'uomo- dice indicando Lo Monaco - ma anche perché ormai il mio cuore è rossazzurro: sono nato a Napoli, ma Catania mi ha stregato") a quello della responsabilità ("fa bene Lucarelli a sottolineare il valore del noi rispetto al valore dell''io: noi, insieme, per un obiettivo da raggiungere a tutti i costi"), al ruolo di leader che sarà chiamato a ricoprire ("fare il leader significa essere sempre a disposizione dei compagni") in una squadra nella quale, pure, non mancano le figure di riferimento, da Biagianti a Marchese, uomini che, con Lodi appunto, hanno scritto pagine significative della storia del Catania in A.
martedì 13 giugno 2017
Parte il mercato del Catania: Ciccio Lodi in rossazzurro per tre stagioni
Giovanni Lo Faro
Torna in rossazzurro Ciccio Lodi e si intesta il progetto-Catania per i prossimi tre anni, quelli che - è nei voti di tutti - dovrebbero bastare per riportare l'undici etneo nel calcio che conta e, possibilmente, in Serie A.
Ecco, qui di seguito, il comunicato stampa con il quale il club di via Magenta ha annunciato il ritorno del fantasista napoletano e le dichiarazioni rilasciate da Lodi al sito ufficiale della societa:
Torna in rossazzurro Ciccio Lodi e si intesta il progetto-Catania per i prossimi tre anni, quelli che - è nei voti di tutti - dovrebbero bastare per riportare l'undici etneo nel calcio che conta e, possibilmente, in Serie A.
Ecco, qui di seguito, il comunicato stampa con il quale il club di via Magenta ha annunciato il ritorno del fantasista napoletano e le dichiarazioni rilasciate da Lodi al sito ufficiale della societa:
"Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver
acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del
calciatore Francesco Lodi, nato a Napoli il 23 marzo 1984.
Il talentuoso centrocampista torna ad
indossare la maglia rossazzurra dopo l'esperienza nel triennio 2011/2014,
caratterizzata da prestazioni che hanno contribuito a scrivere pagine
importanti nella storia del Catania e sintetizzata da cifre di rilievo: 110
presenze e 22 reti (105 gare e 20 gol in Serie A Tim, 5 partite e 2 acuti in
Tim Cup).
Lodi, che ha sottoscritto un contratto
triennale legandosi al Calcio Catania fino al 30 giugno 2020, sottolinea così
l'emozione del momento: "Sono grato alla società ed a Pietro Lo Monaco, per avermi
dato la possibilità di ritornare e per la grande fiducia che ho percepito. Sono
molto contento e particolarmente orgoglioso: questa maglia è semplicemente una
seconda pelle, per me. Nel calcio nulla non è possibile promettere nulla ma,
non è retorica, Catania merita altri palcoscenici e noi ci metteremo al lavoro
con un solo obiettivo: riuscire a risalire, con umiltà, sacrificio e
sofferenza. Dovrà essere il nostro campionato. Il mio sogno ma anche il mio
traguardo, adesso, è coronare questa nuova avventura contribuendo a riportare
il Catania in Serie A, cioè laddove società, tifosi e città meritano di
stare".
domenica 21 maggio 2017
ACIREALE, IL CUORE NON BASTA, L'ALTAMURA PASSA AL TUPPARELLO: 1-2
Giovanni Lo Faro
Un gol di Sisalli nel primo tempo (palla persa da Lo Nigro a centrocampo o, com’è parso dalla tribuna, fallo non rilevato sul centrocampista granata?) e una sventola dell’ex catanese Del Core nel finale di partita , subito dopo l’illusorio pari di Biondo che aveva fatto esplodere l’entusiasmo del tifo granata, risultano fatali alla formazione di Catalano che paga dazio alla buona qualità dell’avversario e all’eccellente condizione fisico-atletica che ne ha sostenuto la manovra nei novanta minuti.
domenica 14 maggio 2017
Il Catania manca l'ultima occasione, contro la Juve Stabia il solito 0-0: play off addio!
Giovanni Lo Faro
E' finita come si temeva non come si sperava. A Castellammare di Stabia, il Catania di Giovanni Pulvirenti, terzo nocchiere, dopo Rigoli e Petrone, di una stagione tribolata, manca l'acuto e si accontenta (?) del solito zero a zero che consegna la qualificazione alle "vespe". Che, sia detto non senza rammarico, non convincono più di tanto, fatta eccezione per i minuti iniziali (un paio di occasioni mandate alle ortiche e un miracolo di Pisseri sull'acrobazia di Ripa) e per quelli finali (Ripa a colpo sicuro su tocco del piccolo Mastalli con salvataggio sulla linea di Drausio, nei quali, comunque, riescono a legittimare il pari che vale il passaggio al secondo turno.
Al Catania, più che la rabbia (crescente, a mano a mano che la partita si avvicinava all'epilogo) resta il rammarico per quello che poteva essere (non avesse frenato bruscamente dopo l'esonero di Rigoli, la formazione etnea avrebbe potuto considerare ben altre prospettive) e non è stato. Errori su errori, ai quali s'è provato a porre rimedio nelle ultime tre gare, e scelte tecnico-tattiche non sempre convincenti, se non proprio discutibili, financo negli ultimi novanta decisivi minuti.
La chiave della partita non v'è dubbio possa essere individuata nell'espulsione di Parisi (a proposito: perché Parisi in campo dall'inizio e non De Rossi, tra i migliori in campo ieri con Manneh e, comunque, tra i più in forma?) che ha costretto i rossazzurri in dieci per un'ora e passa. Altra scelta poco felice a nostro giudizio, la frettolosa rinuncia a Di Grazia, l'unico giocatore dal quale ci si potesse aspettare, anche alla distanza, un guizzo vincente. Perché - ci chiediamo - fuori Di Grazia e non Pozzebon?
Considerazioni d'obbligo a margine di un incontro nel quale la squadra ha ribadito limiti congeniti, specie nella fase offensiva (neanche un tiro in porta, se non fosse per il tentativo dalla distanza di Djordjevic, in una partita che si doveva vincere a tutti i costi e contro una Juve Stabia sicuramente al di sotto delle attese) che nemmeno robusti interventi di mercato sono valsi a superare: da Pozzebon, arrivato con le insegne del condottiero irresistibile, un paio di fiammate e nulla più, da Tavares un guizzo appena nella gara d'esordio, poca cosa davvero per non fare rimpiangere i Paolucci, i Calil e gli Anastasi che sono stati chiamati a sostituire.
mercoledì 22 marzo 2017
L'APPELLO DI LO MONACO: "STRINGIAMOCI AL CATANIA, L'OBIETTIVO PLAY OFF E' ANCORA POSSIBILE".
Giovanni Lo Faro
Il momento è delicato, l’analisi è d’obbligo. Ed è un’analisi a 360 gradi quella che Pietro Lo Monaco serve ai giornalisti nella sala stampa di Torre del Grifo. Un’analisi nella quale nessun aspetto viene trascurato, neanche quegli aspetti destinati spesso a restare confinati in area riservata. Capisce, l’ad rossazzurro, che non c’è tempo per strategie diverse da quelle che considerino il pieno coinvolgimento della città e di quanti alla città sono deputati a dare voci. Parla alla stampa, Lo Monaco, ma lo streaming veicola il messaggio alla tifoseria e alla città. Che può così farsi un’idea di quali entità siano i problemi che il Catania è chiamato ad affrontare nei due campionati nei quali è impegnato in questo momento.
“Io non voglio ergermi a giudice di nessuno, la squadra è in difficoltà, ma proprio per questo ha bisogno che tutti le stiano vicini. Il Catania sta giocando due campionati: quello del campo e quello dei conti. Ecco, io dico che è giunto il momento di mettere da parte tutte le negatività che sono retaggio di quattro anni da dimenticare e di provare a ripartire”.
Come fosse facile, con il Foggia alle porte. “Il Foggia va come il vento, ha saldezza morale e tanta qualità, in più giocherà contro una squadra impaurita. Ecco, dobbiamo fare di tutto perché la partita con i rossoneri risultati quella del rilancio, questo Catania ha i mezzi per sostenere qualsiasi impresa, a condizione che impari a sopportare la tensione, lasciandosi subito alle spalle quelle difficoltà morali che, ancor prima di quelle tecniche, ne hanno fin qui ostacolato il cammino”
. Pensi qui al Catania che ha steso al Massimino Juve Stabia e Lecce, che ha messo sotto Cosenza e Matera, che allo Zaccheria ha fatto tremare lo stesso Foggia che adesso guarda tutti dall’alto in basso, al Catania capace di giocare da grande con le grandi. “Siamo andati in tilt dopo la vittoria sul Matera, nelle ultime partite quella che era la migliore difesa del campionato ha commesso errori incredibili, i due gol di Pagani non li prendono neanche i bambini dell’asilo…”. E adesso? “Adesso si tratta di ripartire, l’obiettivo è sempre lo stesso, i play off dobbiamo centrarli a tutti i costi”.

Dal campionato del campo al campionato dei conti. La lista che Lo Monaco per la prima volta consegna alla stampa è quanto mai dettagliata come mai era successo in passato e comprende debiti con altre società, debiti con fornitori, debiti con il fisco. “La gestione ordinaria è tranquilla, nessun problema con la Lega, nessun problema per gli stipendi, nessun rischio di ulteriori penalizzazione, e questo nonostante i contratti onerosi che abbiamo ereditato, pensate che un solo giocatore pesa più di 400 mila euro”. Ma ecco, nei dettagli, il cahier de doleance di Lo Monaco: “Con il Nacional abbiamo estinto un debito di 1 milione e 200 mila euro, con il Boca abbiamo dilazionato il pagamento di 300 mila euro, così come abbiamo fatto con il Wizla Cracovia e con i ghanesi per Odijer. Abbiamo fatto una transazione con il Saint’Etienne per Bergessio. Per Castro, siamo arrivati ad una nuova intesa con il Racìng Avellaneda e siamo prossimi ad incontrare lo Sporting Lisbona per un debito cospicuo di un 1 milione e 400 mila euro per Rinaudo. L’obiettivo è quello di non far fallire il Catania e, passando per un intervento di Finaria, creare le condizioni per garantire l’iscrizione al prossimo campionato”.
L’ultima battuta,sull’imminente sfida con il Foggia. “La partita è da affrontare con il maggiore vigore possibile. Uomini e schemi? A noi quello che manca in questo momento è la squadra. Ecco, contro la capolista il Catania dovrà essere capace di giocare da squadra”.
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