venerdì 20 giugno 2014

Italia, che delusione!

Giovanni Lo Faro
Tra i cantori di Manaus e i (puntualissimi) fustigatori di Recife, forse è meglio restare nel mezzo. E non perché nel mezzo risiede la virtù. L'Italia trafitta dal Costarica (qualcuno ha già ricordato la Corea del 1966!) è, niente più niente meno, l'Italia che ha fallito, uno dopo l'altro, tutti gli obiettivi possibili nelle competizioni europee per club e dalla quale, a livello mondiale, non credo ci si potesse attendere molto di più. Certo, i giochi non sono ancora fatti, martedì andiamo a giocarcela con l'Uruguay, ma il rischio di fare compagnia all'Inghilterra (altra grande delusa sul fronte europeo) c'è. E non è certo trascurabile...

lunedì 26 maggio 2014

Ciro Capuano, il futuro è rossazzurro

Giovanni Lo Faro

Con una nota apparsa questo pomeriggio sul proprio sito ufficiale, il Catania ha reso noto di avere prolungato il rapporto contrattuale con il calciatore Ciro Capuano che, pertanto, indosserà la maglia rossazzurra nel prossimo torneo di Serie B. L'esterno campano, che ha giocato da centrale nell'ultima gara della stagione con l'Atalanta risultando tra i migliori in campo, non ha mancato di esprimere la sua soddisfazione: “Il settimo campionato con il Catania sarà vissuto con grande intensità - ha dichiarato a calciocatania.it – e con uno speciale senso di responsabilità: dopo aver provato gioie immense negli anni scorsi non potevo lasciare squadra e città in Serie B, continuare a garantire il mio apporto è un preciso dovere da una parte ed una formidabile occasione di rivalsa dall’altra. Sento di poter dare un contributo importante per tornare laddove meritiamo di stare, in Serie A. Ringrazio la società per la fiducia e l’apprezzamento, spero di far parte del progetto anche nei prossimi anni perché qui mi sono ambientato a meraviglia. In campo da centrale o da terzino? Aver dimostrato a me stesso e soprattutto a mister Pellegrino di poter interpretare entrambi i ruoli è importante, nel calcio moderno la duttilità è un valore per un calciatore ed una risorsa per la squadra. Ai tifosi, un messaggio semplice e sincero: rimarranno giocatori animati da un sentimento forte, dopo l’amarezza di quest’anno. A chi arriverà, nello spogliatoio, chiederemo di amare profondamente maglia, tifoseria e città. Io e mia moglie, che merita una menzione speciale, stiamo prendendo seriamente in considerazione l’idea di restare a Catania anche in futuro e presto arriverà un’altra piccola catanese: attendiamo l’arrivo della seconda bimba”.
Ciro Capuano (nella foto di Franco Barbagallo) si prepara a disputare la sua settima stagione con la maglia del Catania



giovedì 22 maggio 2014

Catania: dopo Pellegrino, conferma pure per il preparatore atletico Petralia?

Giovanni Lo Faro
Confermato Pellegrino in panchina, il Catania starebbe procedendo alla definizione dei quadri tecnici (allenatore in seconda e preparatore dei portieri), dello staff medico e alla scelta del preparatore atletico. Nessuna nota ufficiale della società fino a questo momento, ma viaggerebbero verso la conferma sia Irrera che Biato (l'ex portiere del Bari è rimasto in sella anche dopo l'esonero di Maran, segno che il suo lavoro è stato apprezzato dalla dirigenza) sia (giustamente) i medici che, nell'ultima disgraziatissima stagione, si sono sobbarcati l'onere di gestire una serie incredibile di infortuni e contrarietà. Riguardo al preparatore atletico, nessun dubbio dovrebbe esserci per la conferma del prof. Giovanni Petralia (già nello staff di Marino al Catania e all'Udinese ma molto apprezzato, in precedenza, all'Acireale) che, nelle ultime sei gare della stagione, ha supportato al meglio il lavoro di Pellegrino,

lunedì 19 maggio 2014

Maurizio Pellegrino sulla panchina del Catania: la via per la A?

Giovanni Lo Faro

Sarà Maurizio Pellegrino a guidare il Catania in quella che dovrà essere la stagione del riscatto. La decisione della società, ufficializzata domenica pomeriggio dal neo-amministratore delegato Pablo Cosentino, non è certo giunta a sorpresa, e non soltanto per le indiscrezioni che erano trapelate nell'immediata vigilia della partita. 
Quattro vittorie in sei partite, dodici punti (più della metà di quelli messi insieme da Maran e De Canio nelle trentadue partite precedenti) il borsino del tecnico siracusano, ma la scelta della società del presidente Pulvirenti - ed è stato questo l'aspetto più significativo dell'intervento di Cosentino in sala stampa - sarebbe riduttivo spiegarla soltanto con i risultati.
"Ci ha convinti l'uomo e il tecnico": le parole dell'ad rossazzurro premiano Maurizio Pellegrino e lo proiettano nel futuro del Catania.
Maurizio Pellegrino e Pablo Cosentino in conferenza stampa dopo il match con l'Atalanta (foto Franco Barbagallo) 

martedì 29 aprile 2014

Pablo Cosentino nuovo a.d. del Catania calcio

Giovanni Lo Faro
Pubblichiamo qui di seguito il comunicato, diffuso dal Catania calcio attraverso il proprio sito ufficiale, relativo alla nuova composizione del consiglio di amministrazione della società: "Oggi pomeriggio, nella sede sociale di Torre del Grifo, si è riunita l’Assemblea dei soci del Calcio Catania S.p.A.; la stessa ha provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione, nelle persone di:
- Antonino Pulvirenti, Presidente
- Angelo Agatino Vitaliti, Vice Presidente
- Pablo Cosentino, Amministratore Delegato"

Pablo Cosentino (a destra, nella foto di Franco Barbagallo) è il nuovo amministratore delegato del Catania calcio. Pulvirenti confernato al vertice

lunedì 7 aprile 2014

Catania, fuori Maran, ecco Pellegrino: c'è ancora una via per salvare la Serie A?

Giovanni Lo Faro
Fuori Rolando Maran, dentro Maurizio Pellegrino. L'obiettivo non è dato saperlo, si attende che la società, dopo l'annuncio dell'esonero di Maran, espliciti le ragioni di una scelta (ad una soluzione interna Pulvirenti non aveva mai fatto ricorso, eccezion fatta per la sua prima stagione all'Acireale, quando, dopo l'esonero di Esposito, scelse di affidare la squadra al duo Strano-Possamai per poi giocarsi la carta-Catuzzi e, a situazione irrimediabilmente compromessa, quella di Santino Nuccio), che faccia capire, insomma, se la decisione di cambiare nuovamente guida tecnica non sia soltanto, come da più parti si è scelto di leggerla, un semplice traghettamento, bensì l'estremo tentativo di evitare la resa. Il richiamo alla stagione 2007-08, all'esonero di Baldini e all'arrivo di Walter Zenga (il 1 aprile, l'indomani della sconfitta interna con il Torino)? Qualche suggestione non v'è dubbio l'abbia provocata in chi non vuol sentirne di rinunciare alla speranza, ma l'impressione è che si tratti di situazioni (Baldini lasció la squadra quart'ultima, con 37 punti, uno in più dell'Empoli) e di vicende difficilmente sovrapponibili (a Zenga bastarono 8 punti in sette partite, a Pellegrino ne servirebbero non meno di dodici nelle sei partite che rimangono da giocare), e questo a prescindere dalla diversa statura dei personaggi coinvolti. Non resta, comunque, che attendere il corso degli eventi: c'è davvero ancora una via per salvare la Serie A del Catania?
E se Ventura avesse ragione?

venerdì 4 aprile 2014

Verso Catania-Torino: Mariano Izco chiama a raccolta i tifosi

Ecco il testo del messaggio inviato stamane da Mariano Izco ai tifosi del Catania nell'imminenza della partita con il Torino (fonte: www.ilcalciocatania.it):
"In qualità di Capitano del Catania, in questo momento difficile, esprimo a nome mio e dei miei compagni di squadra il pensiero e le sensazioni del gruppo.
La situazione molto complicata, in classifica, non cancella la nostra speranza: siamo convinti di poter conquistare la salvezza. Abbiamo sempre dato il massimo e siamo ancora vivi e sportivamente arrabbiati: in questa fase finale del campionato daremo ancora di più
per vincere ed avvicinarci all’obiettivo. L’impegno sarà totale, la concentrazione costante, la carica agonistica straordinaria.
Per realizzare la grande impresa e restare in Serie A, abbiamo bisogno di Voi, del sostegno incessante del “Massimino”, del vostro calore e della vostra passione.
Noi ci crediamo, con voi al nostro fianco siamo molto più forti.
Insieme, siamo sempre un grande Catania.
Mariano Julio Izco".