Giovanni Lo Faro
Il Catania schierato in campo prima del via |
Quinta vittoria di fila – che filotto sarebbe stato senza la
doppia battuta d’arresto con Leonzio e Reggina? – il Catania avvicina il Lecce
bloccato sul campo del Fondi e torna a vedere la vetta. C’è ancora uno scarto
di tre punti tra i salentini e gli etnei, e c’è, soprattutto, lo
scoglio-Trapani da superare (si gioca, in anticipo, venerdì al Provinciale)
proprio in coincidenza con il turno di riposo della capolista. Come dire che,
sullo slancio, la formazione di Cristiano Lucarelli dovrà fare di tutto per
tenere a distanza il Trapani, avversario temibilissimo, ancor più del Lecce,
nella lotta per la promozione, agganciare i pugliesi (da affrontare in campo
esterno, nel girone di ritorno) e recuperare la posizione perduta nello sciagurato
derby con la Leonzio dell’ex Rigoli.
L'esultanza dei rossazzurri dopo il raddoppio di Curiale |
Quale Catania, e con quali chances,
incontro al Trapani? La domanda se la ponevano in tanti, tra tifosi e addetti
ai lavori, nell’ultimo dopopartita del Massimino, dopo il successo stentatello
su un’Akragas ben messa, che ha tenuto il campo con disinvoltura e che ha
fronteggiato a testa alta i rossazzurri anche quando l’espulsione di Parigi
(fallo tanto plateale tanto inutile su Bogdan) l’ha obbligata a giocare in
dieci per un’ora intera.
L'ex Legrottaglie in tribuna |
Ha lasciato una buona impressione, la formazione
biancazzurra, che lo squalificato Lello Di Napoli ha ben disposto in campo: il
4-4-2 con il quale il tecnico dei Giganti ha provato a bloccare il Catania ha
funzionato benissimo, a nessuno è sfuggito come sulla fascia di mezzo Gjuci,
Vicente, Bramati e Longo facessero reparto con bella disinvoltura, e come dei
loro fraseggi ordinati non mancassero di giovarsi i due uomini d’attacco, specie
quel Salvemini che, in avvio, non è riuscito a trovare lo specchio della porta
dopo una legnata di Gjuci che s’era stampata sul palo, con Pisseri battuto.
Nella
ripresa, l’inserimento di Mazzarani ha dato un pizzico di rapidità in più alla
manovra rossazzurra anche se c’è voluta un’intuizione di Curiale per spezzare l’equilibrio:
l’ex Trapani ha ben difeso una palla in piena area, inventando un assist per Di
Grazia la cui conclusione dalla corta distanza non ha dato scampo a Vono. Il
raddoppio nel giro di appena tre minuti, con i due, Curiale e Di Grazia, a
scambiarsi il favore: fraseggio da antologia, il tocco a seguire di Di Grazia,
lo scatto e la rasoiata di Curiale che si spegne nell’angolo destro della porta
biancazzura.
Partita chiusa, vittoria in ghiaccio, il Catania può trarre buoni auspici dal secondo tempo del derby e lanciare la
volata