domenica 3 settembre 2017

Cocimano-Barraco: l'Acireale vola

Giovanni Lo Faro
Un gol per tempo (bella Incornata di Cocimano in avvio, rigore di Barraco a 2' dalla fine) ma, soprattutto, una prestazione convincente se si considera che, all'impatto con la Serie D, è andata una formazione rinnovata per nove-undicesimi (Dadone e Cocimano i reduci dell'ultima stagione di Eccellenza), messa su in tempi brevissimi ma con mano innegabilmente felice da una società che ha sposato con convinzione il progetto di rilancio della società granata. (significativo lo slogan - nel segno di Aci -scelto dal presidente Rino Pulvirenti e dai suoi collaboratori, l'amministratore delegato Notarrigo e il direttore generale Monterosso) non lesinando risorse per restituire agli acesi il calcio che conta. Contro una Gelbison spigolosa, l'Acireale di Catalano ha fatto sfoggio di qualità (Testardi. Nordi, Barraco senza far torto a nessuno ma anche promettentissimi under come Tumminelli, Pannitteri e Palermo, quest'ultimo tra i migliori in campo) e di organizzazione di gioco, regalando al pubblico del Tupparello scampoli di gran calcio come da tempo non succedeva. In vantaggio con Cocimano, l'undici granata si è fatto raggiungere alla mezz'ora su una delle rare fiammate della formazione campana, peraltro propiziata da un errore di marcatura di Trippa a centrocampo e da un piazzamento non proprio felice di Provaroni, e pur in vantaggio numerico (espulso Passaro per fallo su Di Maio) ha dovuto attendere i minuti finali (rigore propiziato e trasformato da Barraco) per centrare l'obiettivo della vittoria.

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