martedì 30 settembre 2014

Dopo la proposta di Beppe Sannino, Torre del Grifo aprirà le porte ai tifosi?

Giovanni Lo Faro

 Le dichiarazioni rese da Beppe Sannino alla vigilia di Catania-Pescara mi offrono lo spunto per una riflessione sulla discutibile abitudine, nelle prime serie nazionali, ma spesso e volentieri anche tra i dilettanti) di "blindare", nel corso della settimana, i campi di allenamento e di fare lavorare le squadre a porte chiuse (chi ha avuto l'amabilità di seguirlo dalle colonne del quotidiano La Sicilia, sa come  la pensi sull'argomento e come non abbia mancato, in più di un'occasione, di censurare quella che continuo a considerare un'inutile e vuota strategia).
 Beppe Sannino, che al calcio che conta è approdato dopo una lunga gavetta, lo conobbi proprio al Massimino, grazie ai buoni uffici di Ciro Femiano, dopo un Catania-Siena, alcune stagioni addietro, e mi bastarono poche parole per comprendere la tempra dell'uomo e il valore del tecnico), ha avanzato, infatti, la proposta che il Catania torni ad allenarsi a porte aperte, non fosse altro per poter dimostrare ai propri sostenitori di quale entità e qualità sia il lavoro che svolge nel corso della settimana.
 Musica, ne sono certo, per le orecchie degli appassionati tifosi rossazzurri che sognano, adesso, Torre del Grifo open, non meno di tre giorni su cinque: la speranza è che la proposta del tecnico venga recepita dalla società e che il Catania, nella stagione del riscatto, possa essere restituito ai propri sostenitori.
La grinta di Beppe Sannino (foto F.Barbagallo)

domenica 28 settembre 2014

La sindrome da 90' stavolta non colpisce e il Catania centra la prima vittoria della stagione

Giovanni Lo Faro

Rosina e Calaiò regalano al Catania la prima vittoria della stagione e lo disincagliano dal fondo della classifica. Alleluja, diresti, i tre punti sono arrivati, dopo cotanta attesa. E però da una attenta lettura dei novanta minuti del Massimino non può certo scaturire la convinzione che la squadra di Sannino abbia risolto i propri problemi - gli equilibri, in difesa e a centrocampo, particolarmente, restano ancora precari - ancorché mascherati dalle prodezze del duo Rosina-Calaiò e dalle buone performance di Ciro Capuano sulla fascia di mezzo.. 
Non v'è dubbio, infatti, che delle due formazioni in campo sia stata quella ospite a farsi maggiormente apprezzare (i guizzi di Melchiorri, bravo a saltare Gyomber e Spolli nell'azione del gol dell'1-1, il dinamismo di Bjarnason, l'estro di Caprari ma anche una discreta padronanza di manovra)  e che un pareggio avrebbe meglio rispecchiato l'andamento dell'incontro. 
Tant'è, il Catania incassa tre punti preziosi, che fanno classifica e, soprattutto, morale, e può guardare con un pizzico di fiducia ai prossimi impegni (la trasferta di Frosinone, domenica prossima, e il lunch match del Massimino con il Bari che subito la seguirà), non senza la consapevolezza, sia chiaro, delle difficoltà alle quali potrà andare incontro:  la strada per la Serie A, s'è ben capito,è ancora lunga e difficile...
                                 
                                             Alessandro Rosina, bravissimo dal dischetto

mercoledì 24 settembre 2014

Il Catania lascia due punti sul terreno dello Scida: fatale un rigore di Ciano al 93'.

Giovanni Lo Faro

 Dicono sia stato un buon Catania quello che ha pareggiato martedì a Crotone, Dicono e, forse, non sbagliano, specie se mettono a confronto la prestazione dei rossazzurri allo Scida con le precedenti di Perugia (1-0 per il grifone) e, soprattutto, Vercelli (3-2 per i locali), risultati maturati, pur'essi, nei minuti finali.
 Di fatto, il bel gol di Calaiò (all'attivo dell'Arciere pure una clamorosa traversa) aveva messo l'undici di Sannino nelle condizioni di gestire al meglio partita e avversario e di porre le premesse per il primo successo della stagione.
 Anche perché. è giusto dirlo, il Crotone, non è che andasse oltre una discreta superiorità territoriale, un possesso-palla (amano dire così, oggi) più marcato rispetto al pur titolato avversario, e qualche conclusione ben neutralizzata da Anania. 
 Catania in vantaggio fino al novantesimo, epperò, negli ultimi dieci-quindici minuti obbligato a restare dietro la linea della palla (non proprio felici sono sembrate, a tal riguardo, le scelte di Sannino: troppi difensori, in formazione), rinunciando, in pratica, a tentativi di offesa che non risultassero velleitari (vero Castro?). A colmare la misura, al 92', l'ingenuo fallo di Garufi e il rigore di Ciano: 1-1, pareggio che muove la classifica ma non evita il rammarico.
Calaiò e Rosina, tra i migliori  a Crotone

sabato 20 settembre 2014

Il Catania ferma il Modena e lascia l'ultimo posto

Giovanni Lo Faro
Mettiamola così: Beppe Sannino fa del suo meglio, ma la coperta è troppo corta. Fatto contingente? Forse, quelle di Almiron, Rinaudo e Calello sono assenze che pesano, sulla fascia di mezzo, tra le due squadre, non c'era davvero confronto, come dimostra il fatto che, alla fine, al buon Sannino non è rimasto da fare altro che inserire Capuano a centrocampo per restituire equilibrio ad una gara che il Modena (traversa di Acosty) rischiava davvero di fare propria. 
Mettiamola così: il Catania per la prima volta non prende gol, la compattezza della difesa, ancorché figlia di un riequilibrio di tutta la squadra, è un dato sicuramente positivo.
Epperò non si può non dire delle sopravvenute carenze offensive, mai un tiro nello specchio, mai un'iniziativa (tacco di Calaiò a parte) che mettesse pensiero al giovanissimo portiere ospite, mai un'azione che accendesse la partita e la indirizzasse in senso favorevole.
Buio fitto, insomma, i fischi, alla fine, sono stati il condimento inevitabile di un pomeriggio da dimenticare.
Nella foto, Fabian Rinaudo: la sua assenza si fa sentire.

domenica 14 settembre 2014

Io l'avevo detto: Beppe Sannino nuovo allenatore del Catania

Giovanni Lo Faro

Il Catania, che crolla pure a Perugia (1-0, seconda sconfitta di fila e ultimo posto), sceglie di cambiare nocchiero: via Pellegrino, dentro Beppe Sannino, ex Varese, Siena, Palermo e Watford, fama di sergente di ferro, La scelta della società di Pulvirenti l'avevamo anticipata già la settimana scorsa, dopo la disastrosa sconfitta di Vercelli, individuando proprio nel tecnico campano l'uomo giusto per risollevare le sorti della formazione rossazzurra,

mercoledì 10 settembre 2014

Beppe Sannino, vuoi vedere che ...

Giovanni Lo Faro
Il pari interno con il Lanciano, la sconfitta di Vercelli. Sei gol subiti in due partite, la miseria di un punto. Pellegrino, il traghettatore promosso nocchiere di un Catania obbligato a ripartire (è o non é "RipartiAmo" lo slogan sul quale é stata fondata la stagione del riscatto?), finisce inevitabilmente sulla graticola e rischia di pagare, per primo, quelli che paiono (sono?) errori di progetto. La partita di Perugia, sul campo della momentanea capolista del torneo, potrebbe essere decisiva per le sorti del tecnico siracusano. Da Torre del Grifo, nessuna conferma e nessuna smentita mentre impazza il toto-allenatore: Marino, Di Carlo, Nicola, Ravanelli e, adesso, Beppe Sannino. Il tecnico campano, che ha appena lasciato il Watford dopo un avvio di stagione scoppiettante, non vedrebbe l'ora di rimettersi in discussione in Italia: vuoi vedere che...