lunedì 7 marzo 2016

Catania, meno male che la Lupa c'è...

Giovanni Lo Faro
Pitino e Ferrigno, non è più tempo di sorrisi...
 Il Catania che perde pure a Martina Franca, dopo aver cambiato guida tecnica e dopo le solite declamazioni della vigilia (sul tipo "a Ischia vinceremo"), qualche riflessione impone. Legate, intanto, alla classifica dei pugliesi di Franceschini, capaci di recuperare sei punti nelle ultime due partite e di dimezzare o quasi le distanze dall'undici oggi affidato a Moriero. Ben distante ancora, il Martina, certo, ma il gap adesso è ridotto ad appena sei lunghezze, per non dire che pure il Melfi, in area play out con il Catania e l'Ischia, appare in salute e qualche passo lo muove (ieri, per poco non ha fatto il colpaccio a Lecce),
 Ancorata sul fondo con appena 8 punti resta, invece, la matricola Lupa Castelli Romani, che sabato ha ceduto al Messina e che sembra ormai destinata alla retrocessione. E meno male, viene da pensare, non v'è dubbio che un diverso equilibrio avrebbe reso particolarmente insidiosa la coda della classifica per un Catania che non vince (e non segna: più di cinquecento i minuti di astinenza) da tempo.
 Per i rossazzurri, in ogni caso, l'allerta è d'obbligo. E lo dimostra il fatto che la società, dopo aver provato a dare la scossa con l'esonero di Pancaro e l'ingaggio di Moriero, ha scelto di ricorrere alle maniere forti (ritiro a tempo indeterminato a Torre del Grifo (che sarà un'isola dorata, ma sempre ritiro è...): basterà per ritrovare la strada giusta?

sabato 27 febbraio 2016

La Casertana in dieci espugna il Massimino, il Catania precipita

Giovanni Lo Faro
Il Massimino attende il Catania, pronto ad investire sulla voglia di riscatto dichiarata (declamata?) dagli uomini di Pancaro, a digiuno di vittorie (una nelle ultime otto partite) e di gol. Ed invece si trova ad applaudire la Casertana che, sul terreno catanese, riesce a fare quanto più le aggrada, giocando un calcio di buon livello che le consente di padroneggiare con disinvoltura il campo e l'avversario, anche nei trenta minuti finali giocati in inferiorità numerica.
Non tocca i livelli del Benevento la formazione di Romaniello (inavvicinabile, fin qui,la prestazione di cui fu protagonista, sempre al Massimino, l'attuale leader del girone C di Lega Pro) ma conferma di esserne degna antagonista nell'area di vertice della classifica.
Il Catania? Penoso, inguardabile, capace, in una partita che potrebbe valere una stagione, di sbagliare tutto, dall'impatto con l'avversario alle scelte tecniche e tattiche, iniziali e in corsa: sarà Pancaro a pagare il conto?
Le tribune del Massimino quando ancora il Catania faceva sognare

sabato 6 febbraio 2016

Catania, che figura!

Giovanni Lo Faro

Pancaro


Il Catania sperimenta ancora come nel calcio a poco o a nulla servono i proclami. "A Ischia vinceremo", qualcuno si era spinto a proclamare, non si capisce ancora su quali basi. Non certo su quella del successo risicato, e, alla luce della prestazione, non proprio meritato, sul Matera, nel turno precedente.
Ed invece quel Catania che aveva a lungo sofferto il gioco dei lucani, ha avuto il coraggio di riproporsi al Manzella di Ischia contro un avversario tanto umile quanto generoso, e direi  pure bravo, alla distanza, se è stato capace di tenere il pallino del gioco per tutti i novanta minuti (soltanto un lampo, di un evanescente Calil, per i rossazzurri) sovrastando la squadra di Pancaro sul piano agonistico e su quello tattico.
Il 2-0 subito contro l'Ischia obbliga adesso il Catania a rivedere precipitosamente i propri piani e a riconsiderare, forse, la salvezza come unico obiettivo possibile della stagione.

domenica 31 gennaio 2016

Il Matera gioca, il Catania vince

Giovanni Lo Faro
Torna a vincere il Catania, segna il passo il Matera che ha visto interrompersi, al Massimino, una lunga striscia positiva. Bella la prestazione dei lucani, protagonisti assoluti nel primo tempo, quando hanno messo in difficoltà (due le occasioni da rete, sulla testa di Iannitti e sul destro di Infantino, a porta sguarnita)  la formazione rossazzurra, troppo lenta ad entrare in partita e incapace, per lunghi tratti, di tenere palla, Previsioni buie, al riposo, Ed invece, nella ripresa, ecco il Catania che non ti aspetti: l'infortunio di Plasmati spiana la strada a Calderini che mette lo zampino nel gol di Calil e, soprattutto, rianima una squadra che era sembrata, per lunghi tratti, in
Caetano Calil, suo il gol che ha sbloccato la partita e il Catania
catalessi. Il raddoppio di Falcone (bravo Di Cecco) chiude la partita e il lungo forcing del Matera non va oltre il gol di Infantino: finisce 2-1, il Catania ritrova il sorriso e, forse, la prospettiva di un finale di stagione senza patemi.

mercoledì 20 gennaio 2016

Catania, la svolta non c'è stata: al "Marulla" l'ultima chance per i play off?

Giovanni Lo Faro
  Ci eravamo chiesti, l'ultima volta, se davvero il successo sulla Paganese rappresentasse la svolta per il Catania, se davvero ponesse le premesse per un recupero di posizioni e di prospettive, insieme, in questo difficile torneo di Lega Pro. Ci eravamo spinti ad ipotizzare che, quella realizzata alla vigilia di Natale, fosse  la "svolta buona", il cambio di indirizzo, il segnale forte atteso dai tifosi e da quanti ai colori rossazzurri restano legati.
 Ed invece dagli impegni successivi, quelli che, se ben sfruttati, avrebbero fatto saltare sul predellino la formazione di Pancaro, sono arrivati tutt'altri riscontri: sotto il profilo dei risultati (due 0-0, ad Andria e in casa con il Monopoli) e sotto quello delle prestazioni.
Pancaro (nella foto di Franco Barbagallo) sembra chiedere a Calil come abbia fatto a sbagliare il rigore che avrebbe consentito al Catania di battere il Monopoli
  E questo a prescindere da quel che pensa e dice il tecnico di Acri: la classifica, caro Pancaro, la fanno i punti e di punti il Catania nelle ultime due gare ne ha messi insieme appena due, quelli - se ci fa caso - che bastano appena a tenerlo a galla,
  Non bastasse, ecco che si profila all'orizzonte la sfida di Cosenza e non v'è dubbio che, per l'esito del confronto con i rossoblù di Roselli, passino, in buona parte, le residue speranze della squadra etnea di dare un senso ad una stagione che, altrimenti, rischierebbe di risultare fallimentare come le precedenti.Il mercato? Sono arrivati Di Cecco e Pessina, buoni elementi, l'uno e l'altro, ma l'impressione che qualcosa ancora manchi se davvero si vuol provare ad agganciare i play off.
  In questo senso, quella di sabato prossimo al "Gigi Marulla"(il vecchio San Vito è stato da poco intitolato all'ex giocatore di Acireale, Cosenza e Genoa, recentemente scomparso) potrebbe davvero
essere l'ultima spiaggia. Vedremo.

sabato 19 dicembre 2015

Riecco il Catania: la "svolta buona"?

Giovanni Lo Faro

Riecco il Catania. Al di là della vittoria, che mancava da due mesi (dal rocambolesco 3-2 al Martina), e dei tre punti, c'è parecchio di buono nella prestazione con la quale gli uomini di Pancaro hanno liquidato la Paganese al Massimino.
Non che d'incanto tutti i problemi siano stati risolti, i limiti della squadra nella fase difensiva restano ancora piuttosto evidenti (quanta sofferenza sulle verticalizzazioni dei velocissimi attaccanti ospiti e quante opportunità di riaprire la gara offerte ai ragazzi di Grassadonia!) ma la condizione migliora e, con il recupero della condizione, riprendono a migliorare meccanismi di gioco che si erano pericolosamente inceppati. E giova pure, in questo contesto, il progressivo recupero dei tanti infortunati, e di quel Russotto, particolarmente, che, in questa categoria, si conferma, per cifra tecnica e personalità, elemento in grado di fare la differenza.
Caetano Calil (foto Barbagallo)
Prospettive che mutano? Vedremo ad Andria, dopo la sosta, se e fino a qual punto qualcosa sia davvero cambiato nel profilo del Catania, in attesa di interventi di mercato comunque imprescindibili se davvero si vuole provare a cambiare il corso di questa complicatissima stagione...

sabato 5 dicembre 2015

Benevento da applausi. Il Catania? Ma per favore...

Giovanni Lo Faro
Non era successo contro il Foggia (ai rossoneri di De Zerbi era mancato soltanto il gol), è successo contro il Benevento. Partite, le ultime due, sovrapponibili in modo impressionante con gli ospiti ad "occupare" gli spazi sul green del Massimino, e la formazione di casa incapace, nell'una occasione e nell'altra, di metterne in discussione la supremazia.
Davvero impressionante, per ricondurre l'analisi ai novanta minuti di questo pomeriggio, il possesso palla dei sanniti, che hanno sovrastato il Catania pure sul piano dell'organizzazione di gioco e della corsa, segnando tre gol (il secondo e il terzo in condizione di inferiorità numerica) e conquistando una vittoria che lo sportivissimo pubblico catanese non ha potuto fare a meno di sottolineare con applausi.
Fischi, invece, per il Catania, la prima battuta d'arresto casalinga dell'undici di Pancaro è giunta, peraltro, proprio nel momento in cui era chiamato a dimostrare che i balbettii degli ultimi tempi erano stati occasionali.
 S'interroghino, adesso, società e squadra,  provino ad individuare le ragioni di una crisi che non è soltanto di risultati e vedano se c'è modo di trovare i giusti rimedi.
Quello che è certo, senza un'inversione di rotta, difficilmente la squadra rosszzurra potrà considerare obiettivi che vadano al di là del mantenimento della categoria....
Per Peppe Pancaro (foto Barbagallo), non è un momento facile
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