Giovanni Lo Faro
Un’incornata di Tedeschi al primo assalto basta al Catania per
strappare i tre punti, obiettivo imprescindibile per restare sulla scia del
Lecce, già vittorioso a Rende. Il minimo sindacale, insomma, visto che il successo
degli uomini di Lucarelli è arrivato in fondo ad una prestazione che più di una
perplessità deve avere sollevato se lo stesso tecnico livornese, nel post gara,
non ha esitato a definirla non pari alle
attese.
Il gol di Tedeschi (foto Franco Bsrbagallo) |
Se ci avete fatto caso, infatti,
è stato il Francavilla a fare la partita, dispiegando i suoi uomini migliori
negli spazi, e sorprendendo, a tratti, per eleganza e rapidità di palleggio. Alla
formazione di Gaetano D’Agostino, ex centrocampista di Palermo e Messina, è mancato
però quel pizzico ci concretezza che sarebbe stato necessario per avere ragione
di una difesa, quella del Catania, che, specie in Pisseri, inappuntabile
proprio non era.
Ma ai pugliesi è mancato
pure l’uomo che in tutto il girone di andata è stato capace di finalizzarne il
gioco, ovvero il catanese Saraniti, che il mercato ha dirottato proprio nelle
file del Lecce, concorrente diretto del Catania nella lotta per la promozione
in B. Senza Saraniti, e soprattutto senza un elemento delle sue caratteristiche,
la manovra del Francavilla rimane bella a vedersi ma meno concreta.
Il Catania? Non ha
brillato, e questo, nelle cronache di oggi, l’hanno riconosciuto un po’ tutti ma
ha messo in vetrina, come ai tempi della migliore Serie A, un grandissimo Lodi,
non v’è dubbio che la prestazione del regista napoletano abbia toccato ieri
pomeriggio i livelli di eccellenza del passato ed è davvero un peccato che gli
altri suonatori dell’orchestra rossazzurra non siano stati pari a lui.
Deludente Ripa, che
fatica a ritrovare l’espressione migliore, a farsi apprezzare, oltre che Lodi,
sono stati Fornito e Rizzo che, lanciati in campo nella ripresa al posto di Biagianti
e Mazzarani, hanno migliorato gli equilibri del reparto di mezzo consentendo alla
squadra di gestire il risultato senza eccessivi patemi, e il figlio prodigo
Barisic, che non ha fatto rimpiangere, tutt’altro, un impalpabile Di Grazia.
Adesso, il mercato: davvero sicuri che al Catania, che ieri comunque era orfano dello squalificato Curiale, non serva un altro uomo-gol?