Casertana in arrivo, organico dimezzato (tra squalifiche e infortuni, in sei saranno fuori gioco domani) e Massimino deserto. Lucarelli, alla vigilia della sfida con i rossoblù campani, non può fare a meno di puntualizzare. Muovendo, scanso di equivoci, da una premessa plausibile.
“Non ho mai oscurato la verità né ho mai nascosto i problemi. Io lavoro nello spogliatoio e lavoro molto sulla testa dei giocatori, delle situazioni che non dipendono da noi ci limitiamo a prendere atto. Le variabili in un incontro di calcio sono tante, noi dobbiamo svolgere il nostro compito nel miglior modo possibile a prescindere dalle variabili. Nessun alibi, perciò, porte chiuse o no, tanto per dirne una, sono sempre dell’idea che bisogna fare di necessità virtù e vorrei tanto che anche i miei giocatori la pensassero così.
Nel dettaglio tecnico, un’ipotesi (Rizzo-Dall’Oglio sulla fascia di mezzo sin dall’inizio) che trova conferma e una certezza (rientri a breve, non ne sono previsti).
“Giocare a specchio con la Casertana? Abbiamo giocatori abbastanza duttili, vediamo come si disporranno loro, possiamo cambiare in corsa senza la necessità di ricorrere a sostituzioni. Il recupero di Curiale? Davis ha fatto una bella prodezza nel derby con la Leonzio, ha scelto la maniera più bella per dare un segnale e mi auguro che la prodezza di mercoledì gli restituisca fiducia”.

Gli chiedono del match di Coppa con il Potenza, a metà della settimana prossima e del tentativo, vano, di ottenere un rinvio. “Ci tengo a chiarire che non ho mai detto che, per noi, la Coppa Italia ha priorità su campionato. Forse non sono stato chiaro. Forse fatico a farmi capire. Ho detto che avremmo voluto gestire la Coppa Italia come il campionato. Il mancato rinvio della partita di Potenza? Non mi aspettavo disponibilità alcuna, conosco bene il mondo del calcio. A Potenza andremo a giocare la nostra partita”.
Sul tema-mercato, l’ultimo intervento del tecnico livornese.
“Il ritorno di Manneh? Troppo presto per parlarne, manca ancora tanto al mercato, oggi ci serve soprattutto capire in quanti tra i giocatori in organico abbiano i requisiti caratteriali, morali e tecnici per partecipare al nostro progetto…”.
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