Giovanni Lo Faro
Un caro amico, uno tra i più stimati dei tanti che negli anni della Serie A avevo modo di incrociare sugli spalti del Massimino e che non vedevo da tempo (quest'anno le mie frequentazioni dell'impianto catanese si sono ridotte a ...una, la gara d'avvio con il Lanciano, emblematica quanto mai di quel che sarebbe stata la stagione dei rossazzurri in B), rivisto per caso proprio alla vigilia della "sfida" con il Cittadella, aveva profetizzato: "Ci attende il Real Cittadella, ma noi dobbiamo salvarci, quindi...". Bene, il Cittadella, nei novanta minuti della sfida di questo pomeriggio, è riuscito a confermarsi davvero ...Real: a difesa della categoria, che rischiano comunque di lasciare da qui a venerdì prossimo, i patavini ci hanno messo orgoglio e dignità, valori che la Nord, tanto appassionata quanto arrabbiata, ha inutilmente invocato dal Catania. Ha vinto, l'undici di Foscarini, e lo ha fatto con pieno merito, tanto che alla fine i tifosi di casa non hanno esitato di tributargli applausi sinceri ancorché intrisi di stizza e rabbia. E adesso? Si fosse giocata l'ultima di campionato, avremmo suggerito al Catania di andarsi a nascondere, ma c'è il neo promosso Carpi da affrontare venerdì prossimo e una categoria da salvare per l'onore della città e della maglia: fino a qual punto si può sperare in un sussulto di orgoglio?
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Era cominciata così: come finirà? |