sabato 18 gennaio 2014

Maran ripesca Maxi Lopez: il Catania pronto alla sfida con la Fiorentina

Il ritorno di Rolando Maran sulla panchina del Catania si riflette sulla lista dei convocati. Che comprende pure Maxi Lopez, dato in partenza da tempo (e, di conseguenza, accantonato da De Canio) ma che, evidentemente, il tecnico trentino, che ne stava curando il rilancio già prima che sopravvenisse l'esonero, ritiene utile al progetto-salvezza del Catania. Con Lopez, altre tre novità nella lista: la prima convocazione di Fabian Rinaudo (sarà lui a sostituire Lodi) e i rientri di Bellusci e Petkovic.
Maxi Lopez accanto all'arbitro Rizzoli prima di Catania-Milan

giovedì 16 gennaio 2014

Ritorno al passato, atto secondo: il Catania richiama Maran

Dopo Lodi, Maran. Il Catania prova a rimettere a posto le tessere del mosaico. Il primo passo è stato compiuto un paio di settimane addietro con il ritorno del play di Frattamaggiore (la firma sulla vittoria sul Bologna e poc'altro, fino a questo momento), adesso tocca al tecnico trentino. Decisioni, l'una e l'altra, in controtendenza rispetto alle dichiarazioni rese, or non è molto, da Pulvirenti, ma che si spera bastino (assieme a interventi di mercato che, specie nel reparto di punta, sono indispensabili)  a fare ritrovare la rotta alla navicella rossazzurra, più che mai in balìa delle onde. A tastare il polso a questo Catania che fatica a rialzarsi, la Fiorentina di Montella: riuscirà Maran  a dare la scossa?:
 Rolando Maran, a Torre del Grifo, il giorno della sua presentazione (foto Franco Barbagallo)

domenica 12 gennaio 2014

Lodi non basta, il Catania cade ancora

A Bergamo giunge, per il Catania, la decima sconfitta consecutiva in campo esterno (si faccia avanti, per favore, chi è in grado di trovare un precedente ugualmente negativo in una delle stagioni che la formazione rossazzurra, dalla sua fondazione, ha vissuto in Serie A) e resta ancorato all'ultimo posto fianco a fianco ad un Livorno che, da qualche tempo a questa parte, non ne azzecca una che sia una. Risveglio amaro per gli uomini di De Canio che hanno visto svanire la speranza di dare un seguito al successo con il Bologna di lunedì 6 gennaio. Buon primo tempo, con una colossale occasione fallita da Castro a tu per tu con l'esordiente portiere nerazzurro, poi, nella ripresa, a mano a mano che la formazione di Colantuono serrava i tempi, il solito inesorabile arretramento di posizioni fino alla capitolazione, dopo un miracolo di Frison e un salvataggio di Lodi sulla linea di porta: irresistibile, nell'occasione, Bonaventura, un po' meno la difesa rossazzurra, e Biraghi in particolare, che non è riuscito ad evitare il fallo, inutile quanto plateale, per frenarne lo slancio. Denis cecchino dagli undici metri, poi il raddoppio di Maxi Moralez: il gol di Leto (ma perché così tardivo il suo ingresso in campo?), a due minuti dalla fine, non è bastato ad evitare l'ennesimo capitombolo. Prospettive? Non proprio luminose: la strada si fa in salita, al Massimino domenica arriva la Fiorentina (da affrontare senza Lodi e Peruzzi), poi occorrerà fare visita all'Inter di Walter Mazzarri, se il trend non cambia, la salvezza (serviranno, nel girone di ritorno, non meno di venticinque-ventisei punti!) rischia di risultare una chimera.

giovedì 2 gennaio 2014

Catania: ritorno al passato?

Ciccio Lodi a Torre del Grifo, Papu Gomez tra la tentazione di restare al Metalist e quella di riprendersi il Catania lasciato sul finire della scorsa estate. Il progetto - salvezza di Pulvirenti sembra cercare nel passato le condizioni per un rilancio che possa giovare a salvare la categoria, importa poco se questo significhi rinnegare scelte (quella di Tachtsidis, particolarmente) nelle quali più di una volta la società rossazzurra  aveva giurato di credere. Non era, evidentemente, quello partorito dalla mente di Pablo Cosentino, il Catania più forte di tutti i tempi.
Lodi, forse Gomez, e chissà chi, se il giocattolo non dovesse riprendere subito a funzionare. Vedremo, dopo la sfida-spareggio con il Bologna al Massimino in calendario lunedì prossimo.
Panagiotis Tachtsidis (nella foto) verso l'addio al Catania?