venerdì 27 settembre 2019

FRANCESCO CANNINO COME MIRKO CONTE: L'ACIREALE PERDE A TAVOLINO LA GARA DI MESSINA

Giovanni Lo Faro

 Venezia, 29 agosto 1993. L'Acireale di Beppe Papadopulo, neo-promosso in Serie B, esordisce al Penzo contro la formazione lagunare allenata da Pietro Maroso. Buon esordio per i granata, la partita è vivace e combattuta:Totò Tarantino su rigore replica a Walter Monaco, ma, ad un quarto d'ora dalla conclusione, un'autorete di Bonanno condanna la formazione acese alla sconfitta.
 Battuto sul campo, l'Acireale vincerà però la partita a tavolino incamerando due punti che risulteranno preziosi, se non decisivi, nell'economia del torneo: il compianto Umberto Ragonesi, segretario del club acese, conoscitore come pochi delle carte federali, non aveva mancato di notare, in distinta (la lista delle formazioni che le società consegnano al direttore di gara prima dell'inizio di ogni gara) il nome del giovanissimo Mirko Conte, ex Primavera dell'Inter, schierato in campo nonostante dovesse ancora scontare una giornata di squalifica rimediata, la stagione precedente, nell'ultima partita del torneo Primavera. Puntuale il reclamo, puntuale l'esito favorevole all'Acireale: 0-2 con provvedimento del Giudice sportivo, confermato da Disciplinare e CAF, e due punti preziosi ai granata: chiaro il dettato della norma dell'allora art. 17 del codice di Giustizia sportiva, impossibile derogare.
 A distanza di ventisei anni, la storia si ripete, a parti inverse. L'Acireale, che ha battuto la Palmese all'esordio, gioca a Messina contro l'ACR la seconda gara ufficiale del torneo di Serie D. In campo, il tecnico Pagana schiera il giovane difensore Francesco Cannino, senza far caso al fatto che il ragazzo, per una sanzione riportata in una gara del torneo juniores della stagione precedente (giocava, guarda caso, nel Città di Messina), doveva ancora scontare una giornata di squalifica. Particolare, questo, che a Messina ricordavano benissimo ma che era sfuggito ai dirigenti granata, in particolare a chi, in segreteria, ha il compito di tenere aggiornate le schede dei calciatori in organico.
 Sul campo, l'Acireale si impone 2-1 ma il ricorso del club peloritano non si fa attendere. Facendo leva sul disposto del art. 19 del nuovo Codice di Giustizia sportiva ("Qualora il calciatore nei cui confronti è stata inflitta la sanzione della squalifica abbia cambiato società, anche nel corso della stagione, o categoria di appartenenza in caso di attività del Settore per l’attività giovanile e scolastica, del campionato Primavera, Trofeo Berretti o Juniores, la squalifica viene scontata, in deroga al comma 2, per le residue giornate in cui disputa gare ufficiali la prima squadra della nuova società o della nuova categoria di appartenenza, ferma la distinzione di cui all’art. 19, commi 4 e 6"), l'ACR Messina  ottiene, com'era peraltro facile prevedere, i tre punti a tavolino. 
 Rammarico, delusione, rabbia anche, per i tifosi acesi che, mentre la società annuncia ricorso, vedono la squadra del cuore perdere la leadership della classifica del campionato di Serie D, che condivideva con il Palermo, e scivolare al terzo posto alla vigilia della trasferta di Marsala. 



sabato 14 settembre 2019

CAMPLONE IN SALA STAMPA:ALLA VIGILIA DI CATANIA-VITERBESE: “LE VITTORIE AIUTANO A CRESCERE, LE SCONFITTE PURE. MI AUGURO CHE LA SCONFITTA DI POTENZA SIA SALUTARE PER IL CATANIA

Giovanni Lo Faro

Camplone oggi in sala stampa
"Il mio silenzio dopo Potenza? Avevo un impegno programmato, nient’altro. Mi è dispiaciuto che siano state scritte cose non vere, ho sempre avuto un buon rapporto con la stampa. Sulla partita e sul risultato, c’è poco da dire, ma non sono preoccupato. Mi sono prese le mie responsabilità. A livello tecnico e tattico non abbiamo fatto nulla rispetto a quanto programmato. La Viterbese? Avversario insidioso, mi auguro vengano a giocare al calcio, senza chiudersi a riccio. Dobbiamo dimostrare che quello di Potenza è stato un incidente di percorso, non possiamo aver dimenticato come si gioca al calcio. In questo senso sono fiducioso. Il campo darà il responso, io mi auguro che le risposte siano quelle giuste, quelle che tutti si attendono. Di Piazza-Curiale? Anche su questo aspetto sono state dette e scritte cose non vere. Ho un buon rapporto con entrambi, li considero due titolari. Ho venticinque titolari, valutato quello che mi danno nel corso della settimana, chi ha la rabbia giusta, chi morde l’erba e faccio le mie scelte nell’interesse della squadra. Rizzo? È un giocatore che considero, anche se un po’ in ritardo rispetto agli altri”. Formazione. Sarno out, Mazzarani pronto, Esposito pure, Rossetti da valutare.