sabato 27 febbraio 2016

La Casertana in dieci espugna il Massimino, il Catania precipita

Giovanni Lo Faro
Il Massimino attende il Catania, pronto ad investire sulla voglia di riscatto dichiarata (declamata?) dagli uomini di Pancaro, a digiuno di vittorie (una nelle ultime otto partite) e di gol. Ed invece si trova ad applaudire la Casertana che, sul terreno catanese, riesce a fare quanto più le aggrada, giocando un calcio di buon livello che le consente di padroneggiare con disinvoltura il campo e l'avversario, anche nei trenta minuti finali giocati in inferiorità numerica.
Non tocca i livelli del Benevento la formazione di Romaniello (inavvicinabile, fin qui,la prestazione di cui fu protagonista, sempre al Massimino, l'attuale leader del girone C di Lega Pro) ma conferma di esserne degna antagonista nell'area di vertice della classifica.
Il Catania? Penoso, inguardabile, capace, in una partita che potrebbe valere una stagione, di sbagliare tutto, dall'impatto con l'avversario alle scelte tecniche e tattiche, iniziali e in corsa: sarà Pancaro a pagare il conto?
Le tribune del Massimino quando ancora il Catania faceva sognare

sabato 6 febbraio 2016

Catania, che figura!

Giovanni Lo Faro

Pancaro


Il Catania sperimenta ancora come nel calcio a poco o a nulla servono i proclami. "A Ischia vinceremo", qualcuno si era spinto a proclamare, non si capisce ancora su quali basi. Non certo su quella del successo risicato, e, alla luce della prestazione, non proprio meritato, sul Matera, nel turno precedente.
Ed invece quel Catania che aveva a lungo sofferto il gioco dei lucani, ha avuto il coraggio di riproporsi al Manzella di Ischia contro un avversario tanto umile quanto generoso, e direi  pure bravo, alla distanza, se è stato capace di tenere il pallino del gioco per tutti i novanta minuti (soltanto un lampo, di un evanescente Calil, per i rossazzurri) sovrastando la squadra di Pancaro sul piano agonistico e su quello tattico.
Il 2-0 subito contro l'Ischia obbliga adesso il Catania a rivedere precipitosamente i propri piani e a riconsiderare, forse, la salvezza come unico obiettivo possibile della stagione.